martedì 15 novembre 2016

Mi ricordo Alister quando mi abbracciava per farmi sentire la sua virilità. Rammento perfettamente come mi faceva sentire.
Ero piccola, innocente e stupida... non capivo cosa volesse dire quel gonfiore in mezzo ai pantaloni del mio amico. Lui sorrideva beffardo e mi diceva "Toccalo ch'è divertente!". Io invece scappavo, ritirandomi perché mi sentivo strana, bagnata in mezzo alle cosce e con la testa che mi girava.
Ero eccitata. Troppo bimba per capirlo e capire che cos'era. C'ho messo degli anni per comprenderlo, ma solo lui mi faceva sentire una infante e ma allo stesso spensierata e felice.
Solo lui mi amava. Cioè anche la mia balia, ma era un amore diverso. Lui mi desiderava e non gli interessava che io ero troppo magra o che il mio viso non fosse bello come quello di mia madre.
Alister adorava farmi sentire imbarazzata, gradiva udirmi balbettare quando le mie guance si tingevano di rosso. Il mio sorriso era così buffo e quando eravamo nudi l'uno di fronte all'altro sensazioni assai contrastanti. Ti rammento che non facemmo nulla di peccaminoso. Non mi fece mai sua, ma giocavamo con lussuria e con innocenza. Mi toccava i seni, le labbra e anche le altre... Era divertente e mi sentivo grande.
Ero così sciocca... così bambina...
Mi dispiace per la me del passato.
Avevo ancora la speranza che lui mi sposasse. Che ci saremmo amati giorno e notte nella mia villa. Che saremmo stati felici, ma erano pensieri di una fanciulla con troppi grilli per la testa. L'amore non esiste e l'uomo è così animale.
Penso sempre che noi donne siamo fragili di corpo e per questo che punto a non esserlo di mente. Quando mi viene in mente i cani che si fottono fra di loro, mi viene un brivido pensando che dovrà capitare anche a me. Alister mi parlava di compire un atto di puro amore, ma per come ne parlano i grandi, sembra solo un mero gesto quotidiano senza alcun sentimento. Mi repulsa al pensiero di stare sotto mentre il mio sposo mi penetra con vigore. Mentre lui spinge fino a farmi sanguinare, senza mai farmi provare piacere.
Ho paura... ho davvero paura quando immagino le miei prime notte di nozze. Mi verrebbe da piangere, ma sarei costretta comunque a giacere con l'uomo che mi ha sposato. Immagino che sia un vecchio con la fiatella. Un nobile di buona famiglia che vuole carne fresca. Tremo e non te lo nascondo diario. Vorrei confessarlo a qualcuno, ma temo di essere derisa o che mi venga risposo: Ma funziona così. Noi donne dobbiamo fare questo!

Vuoi sapere perché ti sto confessando queste cose? La risposta è molto semplice. Ieri notte... Mr Wells ha insistito ad accompagnarmi alla carrozza. Lui ha sempre modi e toni bruschi, ma non ho mai pensato che fosse uno stupratore. Maschio che probabilmente va a perdute si, ma così no. Mi ha afferrata con forza e buttata contro il muro. Sapevo cos'era quella cosa che spingeva sulla patta dei pantaloni. Lo so perfettamente e la cosa  mi ha fatto inorridire. Lo avrei sgozzato se mi avesse preso con la forza. Il coltello era infilato dentro ai miei stivali con un po' di fatica gli lo avrei piantato nella gola. Lo avrei fatto... io non voglio che la mia verginità venga presa così. Io non lo desidero affatto. Vorrei che qualcuno mi amasse un po' che mi facesse sentire amata e non come una giumenta che deve essere ingravidata. Lui neanche desiderava me... guardava la bottega e probabilmente pensava ad Alison. Io volevo piangere, urlare e buttarmi a terra..
Perché quando qualcuno mi sta per stuprare... egli pensa ad un'altra?
E' così triste.
Mi amareggia... però mi ha lasciato andare... ci ha ripensato o semplicemente voleva farmi ricordare cos'era un uomo.

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