Provo odio, tanto odio nel mio cuor,
L'odio che mi fan tremare le viscere,
l'odio che mi fa ribollire il sangue nella testa.
Odio codesta gente,
Odio la loro superficialità.
Odio ogni più piccolo gretto omuncolo.
Vi odio tutti, dal primi all'ultimo.
Crepate tutti, di morite..
Muori dozzinale Mrs White
Crepa piagnucolosa Abbey
Muori.. stupida sguattera del Messiah.
Vi odio, vi odio..
Odio mia madre,
Mio padre che mi ha lasciato sola
Odio L'Anon visitare, che mi considera una pecora.
Morite,
Crepate,
Lasciatemi urlare, lasciatemi esprimere il mio odio!
Oh cari diario, sei l'unico a cui posso dire.
Sei l'unico a cui posso confessare il mio cuore.
Che gli altri crepino, che tutto va a fuoco.
Lasciatemi esternare
Lasciatemi!
Libera.. liberà sarò.
Presto sarò leggiadra, fra i tendaggi di codesto palcoscenico.
Libera.. di urlare nuovamente.
domenica 17 gennaio 2016
lunedì 11 gennaio 2016
Non ci crederai, ma l'Anonimo Visitatore, il proprietario del teatro, mi ha ha fatto un meraviglioso regalo. Mi ha donato un abito. Si.. un vestito nuovo ed elegante, che posso usarlo per tutti i giorni e anche per qualche evento mondano. La veste è stata fatta in modo che mi mostrassi sempre con fare dignitoso. Non ci sono colori troppo sgargianti e quella nota di rosso non stona affatto. La gonna è di velluto pregiato e quando l'accarezzo è assai piacevole. Il corsetto mi sta d'incanto, è assolutamente su misura. Le maniche, le spalle, la vita, è tutto studiato al millimetro per darmi un'aspetto da vera dama e artista. Ho passato ore allo specchio, sistemando il cappellino e provando nuove acconciature. Non volevo sembrare mai troppo sfacciata e ho preferito sempre avere i capelli sistemati in modo ordinato.
Sono ancora sopraeccitata.. non riesco a smettere di pensare al vestito e alla maestra. Abbiamo, inscenato per pochi attimi, una specie di ... scenetta teatrale che mi ha divertito non poco. Lei era un signore ed io una timida damina. Abbiamo eseguito una botta e risposta improvvisata che mi ha davvero fatto ridacchiare. Mi piace l'ambiente del teatro,è così vivo e pulsante. Non pensavo di trovarmi così a mio agio. E' tutto così libero! Mi fa sentire bene e vitale. Chi lo avrebbe mai detto? Chi pensava che mi trovassi a mio agio in un ambiente un po' troppo esuberante per una tipa come me? Si, mi piace! Voglio scoprire un nuovo tassello di me, voglio sbocciare. Sono curiosa di vedere che fiore sarò. Quale sarà il mio colore e di che fragranza profumerò. Ho così tante vispe domande dentro alla mia testolina. Non riesco a stare ferma neanche un secondo. Diario, ho forse trovato la mia strada? Mi piace questo sentiero che sto battente e penso che ancora lo camminerò allungo.
Caro diario,
Sono successe cose stranissime in questi giorni. Cose che la mia mente si rifiuta di ricordare. L'orrore di quella giornata ancora mi fa rabbrividire. Te lo devo dire, diario, non ho mai avuta così tanta paura in vita mia, come il mio dell'anno. Ero andata a fare una passeggiata e mi sono diretta fino al villaggio dei contadini. Mi hanno detto che è luogo suggestivo e che lì è popolato da bifolchi Irlandesi. Rozzi e zotici, ma che fanno degli infusi d'erba che fanno cantare anche i palati più fini. Sono fatti da una vecchia signora, che si mormora che sia una strega o cose così. Però è una vecchina così ... strana, ma non mi ha dato una sensazione negativa la prima volta che l'ho vista al mercato.
Comunque sia, diario, ti dico solo che quando sono giunta in quel villagetto, neanche un cane abbaiava e la neve aveva reso l'atmosfera gelida e la nebbia era stranamente calata. Una figura, una figura mi scrutava e mi vedeva. Non so chi sia.. ma l'orrore mi ha colto e la paura mi ha stretto il cuore in una morsa dolorosa. E' stato tutto così rapido e primitivo. Era una paura inspiegabile e ancora adesso mi tremano le mani se ricordo quella scena. La cosa che maggiormente mi ha terrorizzata e che, quando ho provato ad allontanarmi, mi sono ritrovata nello stesso identico punto di prima. Io, non lo so.. forse sono impazzita in quel momento. Oppure no? Io non sono in grado di dare una spiegazione e neanche Abbey, sa darmela.
Si, c'era anche lei, ma è venuta dopo e ... mi ha salvato. Sono svenuta e non so neanch'io il perché di tale gesto. Quella figura... io ... Yeshua, non voglio ricordarla. Non voglio assolutamente ricordare quel momento. Se lo faccio.. so che darò di matto.
Posso solo ringraziare il grezzo fabbro e la piccola Abbey. Sono stati loro a salvarmi e non farmi morire assiderata. Io.. credo che gli devo la vita, Diario.
Sono successe cose stranissime in questi giorni. Cose che la mia mente si rifiuta di ricordare. L'orrore di quella giornata ancora mi fa rabbrividire. Te lo devo dire, diario, non ho mai avuta così tanta paura in vita mia, come il mio dell'anno. Ero andata a fare una passeggiata e mi sono diretta fino al villaggio dei contadini. Mi hanno detto che è luogo suggestivo e che lì è popolato da bifolchi Irlandesi. Rozzi e zotici, ma che fanno degli infusi d'erba che fanno cantare anche i palati più fini. Sono fatti da una vecchia signora, che si mormora che sia una strega o cose così. Però è una vecchina così ... strana, ma non mi ha dato una sensazione negativa la prima volta che l'ho vista al mercato.
Comunque sia, diario, ti dico solo che quando sono giunta in quel villagetto, neanche un cane abbaiava e la neve aveva reso l'atmosfera gelida e la nebbia era stranamente calata. Una figura, una figura mi scrutava e mi vedeva. Non so chi sia.. ma l'orrore mi ha colto e la paura mi ha stretto il cuore in una morsa dolorosa. E' stato tutto così rapido e primitivo. Era una paura inspiegabile e ancora adesso mi tremano le mani se ricordo quella scena. La cosa che maggiormente mi ha terrorizzata e che, quando ho provato ad allontanarmi, mi sono ritrovata nello stesso identico punto di prima. Io, non lo so.. forse sono impazzita in quel momento. Oppure no? Io non sono in grado di dare una spiegazione e neanche Abbey, sa darmela.
Si, c'era anche lei, ma è venuta dopo e ... mi ha salvato. Sono svenuta e non so neanch'io il perché di tale gesto. Quella figura... io ... Yeshua, non voglio ricordarla. Non voglio assolutamente ricordare quel momento. Se lo faccio.. so che darò di matto.
Posso solo ringraziare il grezzo fabbro e la piccola Abbey. Sono stati loro a salvarmi e non farmi morire assiderata. Io.. credo che gli devo la vita, Diario.
Etichette:
Abbey,
Figura sconosciuta,
Passeggiata,
Paura,
Villaggio
Caro diario,
Forse ti ho trascurato un po' troppo. Forse non sono stata troppo presente e non ti ho confessato ogni cosa con dovizia.
Cerco di rimediare immediatamente e ti narrerò cos'è successo in questi giorni di festeggiamenti.
Prima di tutto mi sono trasferita, ho dato retta ai consigli della Maestra delle arti e ho preso una stanza alla Messiah. E' un luogo ... sporco, si assolutamente puzzolente e sento ogni notte gli scricchiolii di roditori che vanno a banchettare nella cucina. Di certo il convento non era meglio di questa bettola, ma mi esso mi dava.. una sensazione di.. pace. Invece in questa locanda malsana e schifosa.. c'è continuamente musica e le risa non cessano mai! Voglio silenzio, dannazione.. odio quei sbiascichi da ubriachi, li odio, li odio! State zitti!
Musica, risate e festa... gente che ciondola ... è tutto così, riprovevole. Sto risparmiando, o almeno ci provo, per una casetta tutta mia. Purtroppo ho visto quelle dei vicoli e mi è venuta voglia di vomitare solamente osservandole. Poi mi sono recata verso zone più di classe e i prezzi sono schizzati alle stelle. Mi stava venendo un colpo quando mi hanno detto il costo. Mi manca casa mia, voglio tornare nella mia villa di campagna, se mia madre non l'abbia già venduta.
Mi disgusta questa situazione di miseria che mia madre mi ha costretto a vivere. Sia maledetta te, donna! Sia dannata! Mi ha recato solamente che fastidi per tutta la mia vita, perché non sei crepata tu a posto di mio padre? Perché?
Più scrivo queste frasi, e più la rabbia mi sale nel cuore. Più la mia mano scivola sulle pagine e più vorrei urlare l'odio nei confronti di Simon. Mi hai portato via tutto, donnaccia. Mi hai allontanato da Alister, mi hai allontanato dalla mia tata che mi dava amore, mi hai portato via mio padre (Stando a quello che dicono le chiacchiere) e mi hai portato via casa mia! Mi volevi vendere come se fossi una giumenta, ma ora ... madre mia..
Comunque sia.. dovrò attendere per avere una casetta migliore. Dovrò aspettare per avere molte cose: Gioielli, un guardaroba decente, un animale che mi tenga compagnia, un cavallo e tant'altro che ho visto lungo il corso. Spero che qualcun'altro mi faccia qualche regalin! Così almeno posso sbarrare qualche oggetto dalla mia lunghissima lista.
Devo pazientare e un giorno, avrò molte cose. Avrò denaro e chi lo sa.. forse anche del potere. Però io questo, al momento, non lo bramo.
Forse ti ho trascurato un po' troppo. Forse non sono stata troppo presente e non ti ho confessato ogni cosa con dovizia.
Cerco di rimediare immediatamente e ti narrerò cos'è successo in questi giorni di festeggiamenti.
Prima di tutto mi sono trasferita, ho dato retta ai consigli della Maestra delle arti e ho preso una stanza alla Messiah. E' un luogo ... sporco, si assolutamente puzzolente e sento ogni notte gli scricchiolii di roditori che vanno a banchettare nella cucina. Di certo il convento non era meglio di questa bettola, ma mi esso mi dava.. una sensazione di.. pace. Invece in questa locanda malsana e schifosa.. c'è continuamente musica e le risa non cessano mai! Voglio silenzio, dannazione.. odio quei sbiascichi da ubriachi, li odio, li odio! State zitti!
Musica, risate e festa... gente che ciondola ... è tutto così, riprovevole. Sto risparmiando, o almeno ci provo, per una casetta tutta mia. Purtroppo ho visto quelle dei vicoli e mi è venuta voglia di vomitare solamente osservandole. Poi mi sono recata verso zone più di classe e i prezzi sono schizzati alle stelle. Mi stava venendo un colpo quando mi hanno detto il costo. Mi manca casa mia, voglio tornare nella mia villa di campagna, se mia madre non l'abbia già venduta.
Mi disgusta questa situazione di miseria che mia madre mi ha costretto a vivere. Sia maledetta te, donna! Sia dannata! Mi ha recato solamente che fastidi per tutta la mia vita, perché non sei crepata tu a posto di mio padre? Perché?
Più scrivo queste frasi, e più la rabbia mi sale nel cuore. Più la mia mano scivola sulle pagine e più vorrei urlare l'odio nei confronti di Simon. Mi hai portato via tutto, donnaccia. Mi hai allontanato da Alister, mi hai allontanato dalla mia tata che mi dava amore, mi hai portato via mio padre (Stando a quello che dicono le chiacchiere) e mi hai portato via casa mia! Mi volevi vendere come se fossi una giumenta, ma ora ... madre mia..
Comunque sia.. dovrò attendere per avere una casetta migliore. Dovrò aspettare per avere molte cose: Gioielli, un guardaroba decente, un animale che mi tenga compagnia, un cavallo e tant'altro che ho visto lungo il corso. Spero che qualcun'altro mi faccia qualche regalin! Così almeno posso sbarrare qualche oggetto dalla mia lunghissima lista.
Devo pazientare e un giorno, avrò molte cose. Avrò denaro e chi lo sa.. forse anche del potere. Però io questo, al momento, non lo bramo.
Iscriviti a:
Post (Atom)

