lunedì 21 dicembre 2015


Caro Diario,
Sono appena arrivata a Laddington e il viaggio in treno non è stato dei migliori. La gente era ammucchiata nei vagoni merci e puzzava. La plebaglia puzzava di morto e di rancido, quasi volevo vomitare quando aspiravo con il naso. Ho passato il tempo a respirare con la bocca, evitando accuratamente di sentire il loro olezzo. Io non stavo nel loro stesso vagone, ai borghesi è concesso viaggiare leggermente meglio. Non tantissimo, soprattutto per una donna come me che ha perso tutti i soldi. Però lo percepivo, sentivo chiaramente la loro puzza e ... desideravo dare fuoco ad ogni cosa. Lungo il viaggio c'era una signora grassa che passava il tempo a truccarsi e ricoprirsi di cipri, volendo nascondere la calvizia e i pidocchi sotto una voluminosa parrucca e accessoriata ad un grosso cappello sgualcito con varie piume spennacchiate. Era orribile e il marito era anche peggio, un vecchiaccio che non faceva altro che fissarmi e ridacchiava. Io volevo nascondermi, celarmi alla vista indiscreta di quel porco. Ho passato il viaggio appallottolata alla mia manta nera con i miei pochi averi stretti al grembo. Non posso dirti con certezza per quante tempo ho viaggiato. Forse sono stati giorni o ore, ma la cosa certa che non vedevo l'ora di scendere da quel macchinario infernale.
Arrivai alla stazione desolata e malinconica. Pioveva a Laddington e il diluvio mi ha completamente inzuppata. Le stradine erano spoglie e non c'era illuminazione. Era un posto così diverso da Londra e da Cotswolds. Era tutto così malinconico che mi ha messo un angoscia nell'anima incredibile. Non c'era nessun aggente che mi potesse dare indicazioni e l'unica persona che mi ha rivolta la parola mi ha consigliato di recarmi al Messhia.. oltretuttto schignazzando allegramente. Mi ha decisamente disgustato, ma non ho ribattuto e mi sono recata li. Beh.. non proprio, sono finita in drogheria e li ho conosciuto l'apprendista erborista Miss Blockwood e un'altro uomo che non mi ricorda il nome. L'unica cosa che so.. che sta studiando per diventare medico. Sono stati tutti estremamente cortesi, ma la cosa mi ha un po' disorientato. Non sono abituata a tutta questa cortesia rivolta ad uno sconosciuto. Lo studente mi ha perfino chiesto se volessi che qualcuno mi accompagnasse al convento il giorno seguemte. Però io non gli ho detto nulla, se lo avessi fatto.. comunque gli avrei detto di no. E' profondamente sbagliato che un uomo ti accompagni da qualche parte. La gente parla così facilmente e le male lingue inventerebbero qualcosa che non esiste! Sono appena arrivata in città, non voglio chiacchiere perfettamente evitabili. Se dovesse chiedermelo di nuovo, sarebbe bene che gli spiegassi la faccenda!

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