Caro Diario,
Sono appena arrivata a Laddington e il viaggio in treno non
è stato dei migliori. La gente era ammucchiata nei vagoni merci e puzzava. La
plebaglia puzzava di morto e di rancido, quasi volevo vomitare quando aspiravo
con il naso. Ho passato il tempo a respirare con la bocca, evitando
accuratamente di sentire il loro olezzo. Io non stavo nel loro stesso vagone,
ai borghesi è concesso viaggiare leggermente meglio. Non tantissimo,
soprattutto per una donna come me che ha perso tutti i soldi. Però lo
percepivo, sentivo chiaramente la loro puzza e ... desideravo dare fuoco ad
ogni cosa. Lungo il viaggio c'era una signora grassa che passava il tempo a
truccarsi e ricoprirsi di cipri, volendo nascondere la calvizia e i pidocchi
sotto una voluminosa parrucca e accessoriata ad un grosso cappello sgualcito
con varie piume spennacchiate. Era orribile e il marito era anche peggio, un
vecchiaccio che non faceva altro che fissarmi e ridacchiava. Io volevo
nascondermi, celarmi alla vista indiscreta di quel porco. Ho passato il viaggio
appallottolata alla mia manta nera con i miei pochi averi stretti al grembo.
Non posso dirti con certezza per quante tempo ho viaggiato. Forse sono stati
giorni o ore, ma la cosa certa che non vedevo l'ora di scendere da quel
macchinario infernale.
Arrivai alla stazione desolata e malinconica. Pioveva a
Laddington e il diluvio mi ha completamente inzuppata. Le stradine erano
spoglie e non c'era illuminazione. Era un posto così diverso da Londra e da
Cotswolds. Era tutto così malinconico che mi ha messo un angoscia nell'anima
incredibile. Non c'era nessun aggente che mi potesse dare indicazioni e l'unica
persona che mi ha rivolta la parola mi ha consigliato di recarmi al Messhia..
oltretuttto schignazzando allegramente. Mi ha decisamente disgustato, ma non ho
ribattuto e mi sono recata li. Beh.. non proprio, sono finita in drogheria e li
ho conosciuto l'apprendista erborista Miss Blockwood e un'altro uomo che non mi
ricorda il nome. L'unica cosa che so.. che sta studiando per diventare medico.
Sono stati tutti estremamente cortesi, ma la cosa mi ha un po' disorientato.
Non sono abituata a tutta questa cortesia rivolta ad uno sconosciuto. Lo
studente mi ha perfino chiesto se volessi che qualcuno mi accompagnasse al
convento il giorno seguemte. Però io non gli ho detto nulla, se lo avessi
fatto.. comunque gli avrei detto di no. E' profondamente sbagliato che un uomo
ti accompagni da qualche parte. La gente parla così facilmente e le male lingue
inventerebbero qualcosa che non esiste! Sono appena arrivata in città, non
voglio chiacchiere perfettamente evitabili. Se dovesse chiedermelo di nuovo,
sarebbe bene che gli spiegassi la faccenda!
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