lunedì 21 dicembre 2015

Diario.
Sai com'è nato l'odio fra me e mia madre?
Non l'ho mai raccontato a nessuno perché è un ricordo che porto aspramente nel cuore. Avevo dieci anni quando tutto iniziò, ma penso che quella donnaccia già mi odiasse da prima. Era ancora nel periodo di lutto, vestivamo tutti rigorosamente in nero e i miei capelli erano nascosti in modo moniacale sotto una cuffietta con tanto di velo sul viso.

"Se lo dovrò tenere io il velo, lo dovrai tenere anche tu"

mi disse quella arcigna donna, mi costrinse a mettermi quella veletta. Mi celai allo sguardo di tutti e facevo lezione con il nero davanti.
Non chiesi mai a mia madre il perché di tale desiderio. Era la mamma ed io, da sciocca bambina qual'ero, soddisfavo ogni suo capriccio.
Non mangiavamo mai assieme, il suo orario era diverso dal mio, come aveva imposto alla servitù. Io mi nutrivo alle 12, mentre lei mangiava alle 13. Non ci vedevamo più, lei diceva perché non voleva vedere come soffriva, ma.. le commensali mormoravano di lei che si dilettava con il mio maestro di equitazione nelle sue stanza all'ora in cui io pranzavo.
Ero piccola e non capivo. Ero sciocca! Passarono le settimane di lutto ed io mi tolsi il velo. Corsi da lei per farle leggere una poesia che mi piaceva tanto e quando mi vide, si arrestò. Mi fissò con sguardo arcigno, schioccò la lingua e mi disse:
"Come sei brutta, yeshua manco mi ha donato una bella figlia. Che cosa ho fatto per avere una bambina con gli occhi color del diavolo? Vattene, non ti posso vedere! Avrei preferito un figlio storpio e maschio a te! Balia, portamela via!"

La guardai e rimasi impietrita. Non dissi più nulla e da quel giorno mi scattò qualcosa. Mi resi conto chi era davvero quella donna. Era una squaldrina, una lurida Perduta vestita da borghese.

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Diario,
Non so perché ho scelto la professione di cantante, forse per fare un'altro sfreggio a mia madre?
Forse, oppure no...ma chi lo sa. Quella donna mi diceva sempre: Devi trovare marito in fretta. Non diceva perché voleva sperperare anche la mia parte di eredità.
Una brava donna deve solo pensare alla casa, ed io ho deciso di fare la cantante. Neanche la studiosa o un'altra professione più rispettabile! No.. un'artista che probabilmente finirà ad essere zitella.
Rimanere senza marito mi alletta. Non voglio maritarmi con qualche sciocco borghesotto pomposo ed egocentrico. Se proprio mi devo unire a qualcuno che sia nobile con i soldi. Anzi, neanche. Ho fatto la promessa a qualcuno di me caro, gli l'ho giurato... che nessuno, sia donna che uomo, mi avrebbe avuto prima di lui.
Comunque.. Ora, mio caro Diario, non sono più Emily. Non possiedo più lo sciocco nome che mi ha dato quella perduta di mia madre, no..ora sono Elysium Green. Ora ho un nuovo nome e sono una artista del teatro!
Se solo Alister mi potesse vedere, sicuramente sarebbe fiero di me e mi direbbe "Canta per me mio bel fringuello" Si si.. sarebbe un momento bellissimo.
Ah.. diario chi è Alister, beh.. te lo racconterò un'altra volta. 

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